Egitto e Terra Santa

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programma
Egitto e Terra Santa
durata
12 giorni / 11 notti
partenze
  • Date di partenza e preventivi su misura per gruppi precostituiti.
meteo Egitto

Viaggo in Egitto e Terra Santa

L’Egitto è la terra dei Copti, una delle chiese cristiane antiche, erede della tradizione millenaria del monachesimo egiziano: questo viaggio ci porta alla scoperta delle sue origini e della sua storia, passando per luoghi noti e meno noti dell’Egitto, in un suggestivo itinerario di monasteri secolari. Il pellegrinaggio si concluderà a Gerusalemme, dopo aver scalato il Sinai.

1° giorno, ITALIA / IL CAIRO

 

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato, operazioni d’imbarco e partenza per il Cairo con volo di linea per Il Cairo. Pasto a bordo. All’ arrivo, incontro con la guida e trasferimento in albergo. Sistemazione nelle camere riservate e pernottamento.

 

2° giorno, CAIRO Islamica e MUSEO EGIZIO

 

In prima mattinata, visita al Museo Egizio. Al primo piano le opere più importanti: la statua di Chefrem, la collezione di reperti risalenti al regno di Akehenaton, la Sala delle Mummie e il tesoro di Tutankhamon.

Visita alla Cairo islamico, ossia all’area della città precedente allo sviluppo dei quartieri europizzati, fondata dai Fatimidi nel 969 e in particolare ai monumenti mamelucchi tra Bab Zuwayla e Bab al Nasr e Bab al-Futuh. Le Mura non esistano più, ma decine di monumenti costeggiano ancora le principali vie storiche. Visita al Museo di Arte islamica (appena aperto), alla Moschea di Ibn Tulum, detta anche del Venerdì e a quella di El-Azhar, una delle istituzioni più venerabili del Cairo.

 

3° giorno, CAIRO Copta e SAKKARA

 

In prima mattinata partenza per la visita di Sakkara, dominata dalla Piramide a Gradoni –prototipo per tutte le altre a venire- e luogo di sepoltura per oltre 2 millenni.

Nel pomeriggio rientro al Cairo in località Misr al-Qadima, per la visita alla roccaforte della cristianità egiziana, cioè il Cairo Copto, con le sue storiche Chiese. Tra gli edifici più interessanti, la chiesa greco ortodossa di San Giorgio, il Museo Copto (se aperto), la chiesa della Vergine Maria, detta anche La Sospesa, la chiesa di San Sergio e quella di Santa Barbara di fronte alla Sinagoga di Ben Ezra.

 

4° giorno, CAIRO

 

In mattinata visita di Giza, celeberrima per le piramidi di Cheope, la più grande delle tre visitabili e considerata anche la più perfetta dal punto di vista architettonico, di Mycerino e della Sfinge.

Tempo libero e possibilità nel pomeriggio di una breve navigazione sul Nilo.

 

5° giorno, WADI NATRUN

 

Intera giornata dedicata alla visita di questa località a nord ovest del Cairo, ai margini del deserto, tenuta già in gran conto dagli antichi egizi che vi estraevano il natron, da cui proviene il suo nome, un sale usato per la mummificazione.

Durante il III secolo in questa zona si diffuse la filosofia della vita monastica cristiana; i suoi seguaci abbandonarono la valle del Nilo e si stabilirono in quest’area. Due personaggi rappresentativi di questa idea furono Sant’Amon e San Macario il Grande, che divennero importanti guide spirituali, tanto che, nel IV secolo, nella valle vi erano più di mille anacoreti e cenobiti. I quattro monasteri dello Wadi el-Natrun ancora esistenti sono stati distrutti e ricostruiti almeno una volta dalla loro fondazione tra il IV e il VI secolo. Tre sono i monasteri in attività: Deir el-Suriani, Deir Amba Bishoi e Deir Amba Baramus per i quali verrà richiesto il permesso di visita, ma non sempre la richiesta viene accettata per tutti.

 

Deir el-Suriani: chiamato anche “monastero di Santa Maria”, Deir el-Suriani è uno dei più importanti dello Wadi el-Natrun. Nell’VIII secolo fu acquistato da mercanti siriaci i per collocare la comunità dei loro monaci che vivevano in Egitto.

 

Deir Amba Bishoi: è il monastero più facilmente raggiungibile ed è situato a 10 km dall’autostrada Il Cairo-Alessandria. Circa duecento monaci e novizi vivono al suo interno e il monastero è meta di pellegrinaggio. La leggenda dice che San Bishoi fu uno dei primi monaci che si stabilirono nello Wadi el-Natrun, all’inizio del V secolo, dopo essere stato chiamato all’ascetismo da un angelo.

 

Deir Amba Baramus: fondato da San Macario, è il più antico dei quattro monasteri. È conosciuto anche come il “monastero dei Romani”, in onore di Maximus e Domidus, due fratelli romani che ricevettero l’aiuto spirituale di San Macario; i loro corpi sono sepolti in una cripta della chiesa principale, dedicata alla Vergine Maria. Le altre quattro chiese sono consacrate a San Teodoro.

 

6° giorno, MONASTERI DI S. ANTONIO E S. PAOLO (250 km)

 

Partenza in pullman per la zona di Zaferana, dove, deviando nel deserto per una decina di chilometri, visiteremo i Monasteri di S. Paolo e S. Antonio. Pranzo al sacco.

Il monastero di Sant’Antonio è il più antico monastero copto dell’Egitto, che segnò l’inizio della tradizione monastica del paese. Secondo la tradizione Antonio (IV sec.), rimasto orfano a 18 anni si ritirò in solitudine tra le montagne per servire Dio. Avendo impedito ai suoi seguaci di avvicinarsi alla sua grotta, questi si accamparono ai piedi della collina, formando così il nucleo iniziale dell’attuale Monastero di Sant’Antonio (Deir Amba Antonius), eretto poco dopo la sua morte nel luogo dove era sepolto.

La struttura più antica del complesso è la chiesa di Sant’Antonio, edificata sulla tomba del santo. Le pareti interne recano affreschi del XIII sec., tutte restaurate con cura nel corso degli anni 90.

Sistemazione in albergo in località Zafarana o Ayn Sokhna.

 

7° giorno, VERSO SANTA CATERINA

 

Dopo la prima colazione, trasferimento da Ain Sokhna a Santa Caterina, transitando  nuovamente sotto il Canale di Suez; durante il trasferimento ripercorreremo l’itinerario biblico dell’Esodo. Attraverso il tunnel sotto il Canale di Suez si entra nella Terra di Goshen, sul luogo dell’antico Lago Timsah; si attraversa il deserto pietroso della penisola Sinaitica e si prosegue lungo la strada delle miniere. Sosta ad Ayoun Musa, la sorgente di Mosè (Es. 15,22-26). Proseguimento per l’Oasi di Feiran (Es. 17-18), dove sorge un Monastero di Suore Russe Ortodosse (visitabile su richiesta e non prenotabile). Arrivo in serata a Santa Caterina, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 

8° giorno, SANTA CATERINA

 

In mattinata visita al Monastero di Santa Caterina, e in particolare  alla galleria  delle icone. Tempo a disposizione e pranzo; nel pomeriggio partenza per la scalata a piedi dell’Oreb (mt. 2.244), dove ci attenderà il tramonto del sole. La salita durerà circa 3 ore

 

Consigliamo la salita al Sinai solo a chi si trova in buone condizioni di salute in quanto la stessa si sviluppa in un dislivello di 700 metri.

 

9° giorno, SANTA CATERINA / BETLEMME

 

In prima mattinata, partenza per il confine con Israele in località Taba; disbrigo delle formalità d’ingresso e proseguimento  per la Giudea. Costeggiando la depressione del Mar Morto (Arava) si arriverà  e Betlemme: inizio delle visite  di questa cittadina della Giudea, cominciando dalla Basilica della Natività (cf Mt 2,1-6). Proseguimento per Gerusalemme e sistemazione in albergo.

 

10° giorno, GERUSALEMME:  IL KOTHEL / LA SPIANATA / IL SION / HEBRON

 

In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Se possibile si salirà sulla spianata all’interno delle Mura, dove sorgevano il primo e il secondo tempio degli ebrei: ora si ergono, imponenti, le moschee islamiche Al’Aqsa (l’Altra) e la Cupola della Roccia (mausoleo di Omar) – non visitabili.

A piedi, ci recheremo al Cenacolo, sul Monte Sion, dove ricorderemo l’ultima cena (cf Mt 26,17-30) e la discesa dello Spirito Santo (cf Atti 2,1-13). Visita al Cenacolino francescano, alla Basilica della Dormizione e alla Chiesa del Gallicantu, che ricorda il tradimento di Pietro.

Nel pomeriggio, se possibile, escursione a Hebron, dove potremo ricordare i nostri Padri e Madri nella fede: Abramo e Sara, Isacco e Lia hanno segnato il cammino di Dio con l’uomo. I loro cenotafi si trovano sopra alle grotte dove essi furono sepolti, oggi collocati dentro il grande recinto erodiano.

 

Hebron si trova a 950 mt di altezza ed è luogo di fede ebraica, islamica e cristiana. Hebron apparteneva un tempo alla tribù di Giuda: qui Davide fu unto re di Hebron e poi acclamato re di Israele.

 

11° giorno, MONTE ULIVI / IL GETZEMANI / LA VIA DOLOROSA

 

In mattinata, salita al Monte degli Ulivi, facendo una sosta alla chiesa che conserva la Grottadel Pater Noster e al Dominus Flevit, dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, ispirato alla presa di Gerusalemme da parte dei Babilonesi. Visita alla Tomba della Madonna e alla Grotta dell’Arresto.  Ultima sosta alla Basilica del Getzemani: la lettura del testo di Matteo ci introdurrà al mistero della decisione di Gesù di morire, dopo una notte trascorsa a pregare nell’orto.

Nel pomeriggio partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica.Da qui, ripercorreremo alcune tappe della “Via Crucis di Gesù”: la Chiesadella Flagellazione, la 6° stazione (dedicata a Veronica), la 7° (dove si trovano i resti della colonna della prima Basilica –Martyrion- costruita da Costantino il grande), la 9° (dove si trova il patriarcato copto) e infine la Basilicadella Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro.

 

12° giorno, EMMAUS – ABU GOSH / TEL AVIV /BOLOGNA

 

In mattinata, partenza per Abu Gosh, che una tradizione crociata identifica come una delle quattro Emmaus; nella tradizione biblica fu anche il luogo dove sostò l’Arca dell’Alleanza, prima di essere spostata a Gerusalemme al tempo di David. La tradizione lucana colloca qui l’episodio dei due discepoli che riconobbero Gesù allo spezzare del pane.

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