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9 giorni / 8 notti
Mettersi in cammino per riscoprire le ragioni del credere con Gesù (J. Ratzinger)

Pellegrinaggio in Terra Santa itinerario di 9 giorni

Pellegrinare nell’anno della Fede vuol dire mettersi in cammino per riscoprire le ragioni del credere con Gesù, “colui che dà origine alla Fede e la porta a compimento” (Eb 12,2). Nella Terra del Santo si può gustare in pieno la nota fondamentale della fede cristiana, il suo carattere personale: la Fede cristiana infatti è qualcosa di più di un’opzione per un fondamento spirituale del mondo, la sua formula centrale non dice “io credo qualcosa”, bensì “io credo in Te”

(J. Ratzinger, Introduzione al Catechismo 71)

Verso il principio, da cui tutto comincia: la creazione di Dio

1° giorno: ITALIA | TEL AVIV | BETLEMME

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv, transitando per lo scalo di Roma (o Monaco o Vienna). Arrivo nel primo pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento a Betlemme.

Visita di Betlemme e dei suoi dintorni, facendo memoria del mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio: la Basilica della Natività, la Grotta del Latte, Beth Sahur (Campo dei pastori). Cena e pernottamento a Betlemme

 2° giorno: ANATOT | QUMRAN | MAR MORTO | GERICO | GERUSALEMME

Di primo mattino trasferimento verso il Mar Morto per raggiungere l’oasi di Anatot: il luogo offre un quadro ideale dell’amore e della tenerezza del Dio Creatore ed è l’ambientazione ideale del Cantico dei Cantici, tra i caprioli (se siamo fortunati) e le sorgenti ricche di acqua dolce del Nahal Perat. Successiva visita al sito archeologico di Qumran e al Mar Morto. Proseguimento per Gerico. D’ora in poi saliremo a Gerusalemme, ed è importante provenire dal deserto, conservando nel cuore i salmi delle salite durante le visite (Sal 120-134), per trovare in essi i sentimenti adeguati ad accostarci alla città del Santo, il luogo che il Signore ha scelto per farvi riposare il suo nome, la casa in terra del Re dell’universo che abita nei cieli. Sistemazione a Gerusalemme.

 Gerusalemme: dove il Signore ha scelto di far riposare il suo nome

 3° giorno: OFEL | GETZEMANI | MONTE SION

In primissima mattinata, cominceremo le visite dal luogo del principio, in cui tutto è cominciato, sulla collina dell’antica città di Davide, chiamata Ofel (rocca, acropoli). Qui si ergevano i palazzi reali che al tempo di Salomone erano collegati al Monte Moria, su cui venne edificato il tempio. La fisionomia della collina è stata in parte alterata dai lavori edili protrattisi nel tempo. Le stesse valli ad ovest (Tyropeion) e a est (Cedron) risultano oggi di diversi metri più elevate rispetto al passato. A piedi attraverseremo il Tunnel di Ezechia, fino a raggiungere la Piscina di Siloe. Oltrepassando la Piscina, si incontra la Valle della Geenna, che continua il proprio corso attraverso il deserto di Giuda, sino al mar Morto: qui vi sono molte e ricche Tombe scavate con grande regolarità nella roccia. La tradizione ha visto in questo luogo l’Aceldama (campo di sangue), il campo acquistato con i soldi del tradimento di Giuda; successivamente è sempre stato riservato alla sepoltura dei pellegrini cristiani che morivano a Gerusalemme.

Nel pomeriggio, ci recheremo sulla terrazza dei padri assunzionisti, presso la chiesa di San Pietro in Gallicantu da cui rivedremo dall’alto l’Ofel, la collina visitata in mattinata; ci recheremo poi al Cenacolo, dove – leggendo il testo di Matteo – ricorderemo l’ultima cena (cf Mt 26,17-30) e la discesa dello Spirito Santo (cf Atti 2,1-13). Visita al Cenacolino francescano e alla Basilica della Dormizione

 4° giorno: GERUSALEMME: Monte Moria e Santo Sepolcro

In mattinata visiteremo il muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica, detto il Muro del Pianto: oggi questo è il muro dell’attesa di una definitiva manifestazione del Signore. Saliamo poi sull’area superiore, dove sorgevano il primo e il secondo tempio del Signore, cuore della religione ebraica dal tempo di Davide e Salomone, e ora abitata dall’imponente statura delle due Moschee islamiche Al’Aqsa e la Cupola della Roccia – non visitabili. La memoria del Tempio e la conoscenza di quanto lo concerne è importantissima per conoscere Gesù. Come gli altri ebrei, anche lui è salito in pellegrinaggio a Gerusalemme in occasione probabilmente delle tre grandi feste (Pesach, Shavouth e Sukkoth). La mattinata terminerà alla Basilica che i greci chiamano Anastasi (ossia risurrezione), e i latini Santo Sepolcro, che è in se stessa un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del mistero pasquale messianico.

Nel pomeriggio percorreremo in senso inverso un tratto della Via Dolorosa, cominciando dalla Piscina Probatica, a nord dell’antica area del Tempio. Sosteremo alla splendida chiesa crociata di Sant’Anna, che conserva la memoria tradizionale dell’abitazione di Gioacchino e Anna. Uscendo dalla porta dei Leoni, che immette nella Valle del Cedron, visiteremo la tomba di Maria, la Grotta dell’arresto (uno dei luoghi più antichi, custoditi dalla Comunità giudeocristiana, fino al sec. IV) e la Basilica del Getsemani.

 Il Monte degli Ulivi: la visione del ritorno del Signore in Zaccaria e l’attesa del Risorto in Galilea

5° giorno: MONTE DEGLI ULIVI | PASSEGGIANDO PER GERUSALEMME…

Saliremo in pullman il Monte degli Ulivi e ricorderemo i pianti del Dio d’Israele sulla città nella piccola chiesa del Dominus Flevit, davanti all’incanto della vista di Gerusalemme. Sulla sommità del Monte, sosteremo alla Grotta degli insegnamenti di Gesù, detta oggi grotta del Pater Noster, dove egli iniziò i discepoli ai sacri misteri, nell’area dove sorgeva la basilica costantiniana di Eleona. Arriveremo al recinto dell’Edicola dell’Ascensione, a pianta circolare e aperta verso il cielo.

Nel pomeriggio- partendo da Jaffa Gate – visita alla cittadella di Davide con annesso Museo che ci aiuterà a comprendere meglio la storia dei questa città. Proseguimento a piedi per il quartiere armeno che si estende dal monte Sion sino dentro le mura della città vecchia. La visita comincia percorrendo la via del convento dei Maroniti, dove si trova anche una piccola moschea, che era un’antica chiesa crociata un tempo dedicata a san Giacomo; si arriva poi alla Chiesa di San Marco (di proprietà dei siriani ortodossi – a Gerusalemme dal 1400), per poi dirigerci alla Cattedrale di San Giacomo.

 Verso l’appuntamento con il Risorto che ci precede in Galilea

6° giorno: TABOR | MUHRAKA

In mattinata costeggiando il letto del fiume Giordano arriveremo sul Monte Tabor: Gesù da ragazzo si sarà recato più volte da Nazareth al vicino monte Tabor, e da lassù – con gli occhi aperti sulla piana di Esdrelon – avrà riletto tutta la storia di Israele, scritta in buona parte su questa regione. Anche noi in questo luogo cercheremo di rileggere la sua storia alla luce della resurrezione appena vissuta.

Dopo il pranzo partiremo per il Carmelo, in località Muhraka, dove la tradizione ricorda la sfida di Elia contro i sacerdoti di Baal. Da questo Santuario Carmelitano si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Yzraeel, la terra che ha visto crescere Gesù.

Arrivo in serata a Nazareth, sistemazione in albergo/ casa religiosa, cena e pernottamento.

 7° giorno: CAFARNAO | TABGHA | MONTE DELLE BEATITUDINI

Dopo la prima colazione, partiremo per il lago di Tiberiade, il luogo della chiamata dei primi 4 discepoli (Mc 1,16-20) e dell’attività “messianica” di Gesù (Mc 1,14-15), che comprendeva l’insegnamento nelle sinagoghe, la guarigione dalle malattie, la chiamata e la formazione dei discepoli, la preghiera. Lo costeggeremo da occidente a oriente cominciando dalla località di Tabgha per la visita alla chiesa francescana del Primato di Pietro (Giovanni 21,1-19). La chiesa Benedettina che ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci è chiusa la domenica. Visita dettagliata al sito di Cafarnao, dove Marco colloca il primo miracolo di Gesù (Mc 1, 21-27). Pranzo sul monte delle Beatitudini, che conserva la memoria del discorso della montagna e in tempo utile salperemo per una breve navigazione sul lago, ricordando i tanti avvenimenti che si svolsero nei suoi pressi: il cammino di Gesù sulle acque (Mc 6,45-49), la tempesta sedata (Mc 4,35-39), le guarigioni nel paese di Gennèsaret (Mc 6, 53-56). All’arrivo sulla costa orientale, costeggeremo il lago in direzione sud. Sosta a Kursi e rientro in albergo/ casa religiosa prima che tramonti il sole.

 8° giorno: NAZARETH

Mattinata senza l’uso del bus perché è la festività dello Yom Kippur, la giornata dedicata a ricevere il perdono totale dei peccati e dove vige il riposo assoluto.

Visita di Nazareth, il luogo dove si ritirò la Sacra Famiglia al ritorno dall’Egitto (cf Mt 2, 21-23): sosta alla Basilica dell’Annunciazione, alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Chiesa di San Gabriele.

Tempo libero.

 9° giorno: NAZARETH| TEL AVIV | ITALIA

In tempo utile partenza per Tel aviv; disbrigo della formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia. Arrivo all’aeroporto concordato e termine dei servizi.

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