Commissariato di Sardegna
Pellegrinaggi nella Terra del Santo
Pellegrinaggi nella Terra del Santo
suppl. singola: 200 €
tasse incluse
Terra Santa con il Commissariato di Sardegna
Il pellegrinaggio che proponiamo è una rilettura del vangelo di Marco nella Terra del Santo, “quinto Vangelo” (Paolo VI). Esso è un invito a comprendere il cammino di Gesù che chiama i discepoli di ogni tempo ad immergersi nel suo mistero di morte e risurrezione. E’ consigliato portare con sé con la Bibbia.
Per iscriversi contattare il Commissario P. Pinuccio Solinas OFM
Tel. 079/86.75.57 / Cell. 348/339.54.95
E-mail: pinuccio.solinas@gmail.com
1° giorno: CAGLIARI / TEL AVIV / BETLEMME
“Inizio del Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1)
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Cagliari; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Alitalia per Tel Aviv, cambiando aeromobile a Roma. Arrivo a Tel Aviv nel primo pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento a Betlemme. Inizio delle visite da questa cittadina della Giudea, cominciando dalla Basilica della Natività (cf Mt 2,1-6).
2° giorno: HERODIUM / MONTE DELLE TENTAZIONI/ QAS EL YAHUD/ QUMRAN
“Voce di uno che grida nel deserto” (Mc 1,3)
In mattinata, partenza per il sito archeologico dell’Herodium nello stato palestinese: recenti scavi attestano la sepoltura di Erode in questa fortezza. Il vangelo di Matteo racconta la crudeltà di Erode, che si dichiarò con i magi adoratore di Gesù, nel tentativo di identificarlo ed ucciderlo (cf Mt 2, 2-8). Questa visita ci introduce al contesto storico (occupazione romana) in cui ha vissuto Gesù.
Successiva partenza per Gerico passando il Check-point palestinese/ israeliano; raggiungeremo Gerico e in ovovia saliremo sul Monte delle Tentazioni per la visita al bel Monastero Ortodosso delle Tentazioni; pranzo a Gerico e in tempo utile raggiungeremo la riva del Giordano in località El Yahud, per rinnovare le promesse battesimali (Mc 1, 9-10), che storicamente diedero inizio al ministero pubblico di Gesù.
Partenza per la depressione del Mar Morto per la visita del sito archeologico di Qumran, che ci introduce al contesto religioso di Gesù. Rientro a Betlemme.
3° giorno: IL LAGO DI TIBERIADE
“Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio” (Mc 1,14)
Dopo la prima colazione, ripercorrendo il letto del Giordano, partiremo per il lago di Tiberiade, il luogo della chiamata dei primi 4 discepoli (Mc 1,16-20) e dell’attività “messianica” di Gesù (Mc 1,14-15) che comprendeva l’insegnamento nelle sinagoghe, la guarigione dalle malattie, la chiamata e la formazione dei discepoli, la preghiera. Lo circumnavigheremo da oriente a occidente, sostando a Kursi, il luogo che ricorda la guarigione dell’indemoniato geraseno (Mc 5, 1-20).
In tempo utile salperemo da En Gev per una breve navigazione sul lago, ricordando i tanti avvenimenti che si svolsero nei suoi pressi: il cammino di Gesù sulle acque (Mc 6,45-49), la tempesta sedata (Mc 4,35-39), le guarigioni nel paese di Gennèsaret (Mc 6, 53-56). Proseguiremo sul Monte delle Beatitudini, che conserva la memoria del discorso della montagna di Gesù (Mt 5,1-8). Sosta per il pranzo
Nel pomeriggio visiteremo il sito di Cafarnao, dove Marco colloca il primo miracolo di Gesù (Mc 1, 21-27). Il pellegrinaggio proseguirà nella chiesa francescana del Primato di Pietro (Giovanni 21,1-19), per concludersi a Tabgha, per la visita alla chiesa Benedettina che ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci (Mc 6,30-43; Mt 14,13-21; Lc 9,10-17).
In tempo utile raggiungeremo la cittadina di Nazareth. Sistemazione nella nostra casanova.
4° giorno: NAZARETH/ MONTE TABOR
“E si meravigliava della loro incredulità” (Mc 6,6)
In mattinata visiteremo Nazareth, il luogo che Marco ricorda perché Gesù ha insegnato di sabato nella sinagoga (Mc 6,1-5). L’evangelista Matteo pone qui la Santa Famiglia, come luogo di ritorno dall’Egitto (cf Mt 2, 21-23). Soprattutto la memoria di Nazareth è associata alla Basilica dell’Annunciazione (Lc 1,26-38), costruita su quella che la tradizione definisce la “casa di Maria”. La visita prosegue alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Chiesa di San Gabriele e alla Sinagoga. Nel pomeriggio saliremo al Tabor, luogo che è allo stesso tempo annuncio di passione e di glorificazione di Gesù (Mc 9, 2-8), il luogo che precede la salita a Gerusalemme. Rientro a Nazareth.
5° giorno: MUHRAKA / SAMARIA / GERUSALEMME
“Ecco noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi”; lo condanneranno a morte (Mc 10, 33)
In mattinata, ci dirigiamo sul monte Carmelo, in località Muhraka, dove la tradizione ricorda la sfida di Elia contro i sacerdoti di Baal. Da questo Santuario Carmelitano si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Yzraeel, la terra che ha visto crescere Gesù.
Ci dirigiamo poi verso Gerusalemme attraversando la Samaria. Sosta a Sichem, luogo che era già un santuario per i patriarchi e dove molti secoli dopo presso il Pozzo di Giacobbe Gesù incontrò la Samaritana (Gv 4). Visita alla chiesa ortodossa che custodisce la cripta medioevale. Arrivo in serata a Gerusalemme, sistemazione in albergo o casa religiosa, cena e pernottamento.
6° giorno: I RESTI DEL TEMPIO DI GERUSALEMME / IL MONTE DEGLI ULIVI
“Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti” (Mc 14,24)
In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Se possibile si salirà sulla spianata all’interno delle Mura, dove sorgevano il primo e il secondo tempio degli ebrei: ora si ergono, imponenti, le moschee islamiche Al’Aqsa (l’Altra) e la Cupola della Roccia (mausoleo di Omar) – non visitabili.
A piedi raggiungeremo il Monte Sion “Cristiano”, attraversando il Quartiere Ebraico, per rileggere la passione e la risurrezione di Gesù, secondo il racconto dell’evangelista Marco. Si partirà dal Cenacolino (francescano), per proseguire con la visita al Cenacolo, la sala dell’ultima cena di Gesù (Mc 14,22-25); visita al Cenotafio di David, alla Chiesa della Dormizione e al termine alla Chiesa di S. Pietro in Gallicantu, dalla cui terrazza si gode un bel panorama sulla città di David, che sorgeva sulla collina dell’Ofel.
Nel pomeriggio saliremo sul Monte degli Ulivi in località Betfage, luogo che ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme (Mc 11,1-2); proseguimento alla chiesa che conservala Grottadel Pater Noster e al Dominus Flevit, dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, ispirato alla presa di Gerusalemme da parte dei Babilonesi (cf Mt 23,37-39; 24,1-2). A piedi raggiugeremo il Getzemani (basilica delle Nazioni), per fare memoria della sua agonia (Mc 14,32-40). Se ci sarà tempo visita alla Grotta dell’Arresto (Mc 14, 43-48) e alla chiesa ortodossa dedicata all’Assunzione della Madonna.
7° giorno: LA VIA DOLOROSA / YAD VASHEM
“Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui”. (Mc 16, 6)
In mattinata, prima di entrare nel mistero della morte e resurrezione di Gesù ci trasferiremo in pullman verso Gerusalemme ovest in località Ain Karem per la visita al Memoriale dell’Olocausto, lo Yad Vashem.
Ne pomeriggio partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica.Da qui ripercorreremo a piedi la via “Dolorosa”, chiamata così perché essa vuol seguire, approssimativamente, la via che percorse Gesù dal Pretorio al Calvario. Lungo la via sono segnate, per la devozione cristiana, le diverse stazioni della Via Crucis. Nel percorso prevediamo solo alcune visite: alla Chiesa della Flagellazione; alla 6° stazione (dedicata a Veronica); alla 7° stazione (nella cui cappella è conservata una colonna romana dell’epoca dell’ Aelia Capitolina 135 d. C. ); alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); al Monastero russo dedicato a S. Alessandro Nevski, dove si trova una soglia che, a parere di alcuni archeologi, può essere messa in relazione con l’ antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario; e infine alla Basilicadella Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro (cf Mt cap. 27-28).
**nel programma del 26 marzo, in questa giornata è prevista la celebrazione della S. Messa delle Palme al Santo Sepolcro, con il Patriarca di Gerusalemme. La S. Messa si svolgerà in mattinata e non sarà prevista la visita ad Ain Karem.
8° giorno: AIN KAREM / TEL AVIV / CAGLIARI
“Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che l’accompagnavano” (Mc 16, 20)
In mattinata, partenza per Ain Karem per la visita alla chiesa di San Giovanni e alla Chiesa francescana della Visitazione, che ricorda il viaggio di Maria per visitare sua cugina Elisabetta.
Proseguimento per l’aeroporto di Tel Aviv: operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea Alitalia transitando e cambiando aeromobile a Roma. Arrivo all’ aeroporto di Cagliari e termine dei servizi.




