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La prima e unica agenzia francescana
di viaggi e pellegrinaggi in Italia.

FrateSole Viaggeria Francescana

logo fratesole 20 anni

FrateSole è l’unica agenzia viaggi francescana d’Italia, nata a Bologna nel 1996. Fu la scommessa di un padre Francescano, noto in tutta Bologna come Padre Pan, che già dal 1945 aveva cominciato a far conoscere all’Italia del dopoguerra le meraviglie del nostro paese, poi dell’Europa e poi del mondo. E tutto con il sorriso sulle labbra e la letizia dei francescani.

Le prime mete furono i santuari fuori porta; poi quelli un po’ più lontani di Roma o quelli francescani dell’Umbria; poi Lourdes, Fatima, i monasteri ortodossi greci, la Spagna, sino ad arrivare in Iran! Padre Pan era il “frate con la polvere sul saio”, perché di strada ne faceva tanta e i bolognesi amavano viaggiare con lui.

Dalla sua eredità nasce FrateSole, un’agenzia viaggi di impronta “francescana”: destinazioni “religiose”, attenzione ai prezzi, rispetto dei pellegrini.

Nel corso di questi quasi venti anni, ci siamo specializzati in modo particolare sulla Terra Santa: abbiamo fatto del nostro meglio per rendere i pellegrinaggi verso le terre del Santo un vero e proprio strumento di evangelizzazione. Questo “stile” ha avuto il suo apice nella realizzazione del sito di formazione spirituale www.pellegrinaggiointerrasanta.it, ricco di immagini, video, spunti di riflessioni, meditazioni e catechesi da usare prima e nel corso del pellegrinaggio.

Lo stesso progetto è stato realizzato anche per i territori della “seconda terra santa”: la Turchia e la Grecia, le terre della predicazione di San Paolo, delle prime comunità cristiane, della sfida all’evangelizzazione della chiesa “dei primi 50 anni anni”. Questa “corsa della Parola” la sentiamo viva ancora oggi ed è questo il senso che vogliamo dare ai nostri pellegrinaggi: trovate i percorsi spirituali su http://grecia.fratesole.com e http://turchia.fratesole.com.

Ogni viaggio è un pellegrinaggio: viaggiare è un linguaggio di evangelizzazione

I nostri itinerari non si fermano al Medio Oriente: sempre nuove destinazioni si aggiungono al nostro catalogo, che potete consultare nelle pagine di questo sito.

Il nostro stile

Entra nel deserto e lì “parlerò al tuo cuore” (Os 2,16b)

Il deserto – inteso qui nel suo duplice senso, geografico e figurato – è un luogo di essenzialità, di separazione e di prova. Lì s’incontra il Signore così come si è, nella propria verità, senza maschere. E’ importante quindi disporsi a vivere questo tempo lasciandosi attirare dal Signore: Lui solo è il primo! Noi e le nostre cose veniamo dopo: perciò il distacco dalle occupazioni e dalle preoccupazioni quotidiane, nonché dalle persone con cui si è in contatto abitualmente, è una scelta fondamentale da abbracciare. Per questo è vietato l’uso dei cellulari durante il giorno, tranne in casi di emergenza e reale necessità.

Ascolta “la voce sottile del silenzio” (1Re 19,12b)

Il Signore parla nel silenzio. Custodire il silenzio esteriore è il presupposto necessario al silenzio interiore. La contemplazione della Terra, l’ascolto della Parola e la preghiera personale richiedono una disposizione docile al silenzio. Ogni giorno sono previsti dei tempi di silenzio, anche durante gli spostamenti in pullman. Pertanto, in questi momenti vanno limitate  le conversazioni, gli acquisti  o le visite individuali.

Lasciati guidare e così “ti solleverò su ali d’aquila” (Dt 32,11)

L’incontro con il Signore richiede di “de-centrarsi” e di uscire dai propri schemi per lasciarsi orientare e condurre dalla sua Parola. Il pellegrinaggio è un cammino geografico, biblico e spirituale insieme:  l’itinerario è  pensato per accompagnarti in questo! L’invito è a fidarsi, a non voler pianificare tutto ma, piuttosto, a lasciarsi portare e provocare dalla Parola, dai luoghi che si visitano, dalle persone che si incontrano, dalle parole che si ascoltano. Il suggerimento è di disporsi a contemplare e a ricevere, più che a voler tutto capire e analizzare, permettendo allo Spirito di lavorare con gradualità dentro ciascuno.

Non fissare “lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili” (2Cor 4,18)

Recuperare la bellezza dell’ “Essere” prima che dell’ “Avere” è un passaggio non semplice ma importante da compiere. Suggeriamo pertanto di evitare un uso smodato e consumistico delle macchine fotografiche e degli apparecchi di ripresa. Solo così gli occhi  riescono a contemplare e godere le cose in se stesse senza  portarsele via.

“Non accumulare tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano ma in cielo” (Mt 6,19)

La preoccupazione per l’acquisto di oggettistica e souvenir per sé o per altri in ogni luogo di visita va fortemente ridimensionata.  L’itinerario prevede vari tempi dedicati a questo. Pertanto, s’invita alla sobrietà, a non indulgere nel consumismo e a non disperdersi.

Rispetta gli orari: “per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo” (Qo 3,1)

La buona riuscita del pellegrinaggio dipende molto dall’organizzazione e dal rispetto dei tempi. La puntualità sono importanti per evitare di appesantire lo scorrere della vita del gruppo e non provocare disguidi.

Non curarti di dove dormirai e prendi “i pasti con letizia e semplicità di cuore” (At 2,46)

Il pellegrinaggio richiede una certa flessibilità e spirito di adattamento. Gli alloggi, scelti per avere contatto con più ambienti e stili, sono di vario tipo e hanno livelli e modalità gestionali diversi. In Medio Oriente poi, gli standard di pulizia e igiene sono in genere di qualità inferiore rispetto a quelli italiani. Inoltre, i frequenti spostamenti a piedi e in pullman, l’affollamento dei luoghi santi, la ricchezza del nostro programma richiedono di contenere i tempi del pranzo. Ciò richiede duttilità e collaborazione.

Ricorda che “una mente retta ricerca il sapere, la bocca degli stolti si pasce di stoltezza” (Pr 15,14)

Prepararsi seriamente al pellegrinaggio, anche attraverso un percorso di studio e approfondimento culturale, è importante per evitare il rischio di non riuscire a cogliere appieno le tante informazioni che vengono date in loco e tornare a casa soltanto con qualche fuggevole emozione religiosa. La guida ai Santuari della Terra Santa che è stata data è uno strumento utile da conservare e leggere attentamente. Questo lavoro di tipo culturale è assolutamente complementare a quello spirituale.

“In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine” (Tb 4,19)

Il pellegrino è il primo responsabile del proprio cammino interiore. Occorre pertanto che ciascuno cerchi di rapportarsi personalmente con l’unico Maestro e Pastore che è Gesù Cristo Nostro Signore, piuttosto che dipendere da chi guida il pellegrinaggio.  I Santi ci invitano a lasciare che il Creatore agisca direttamente con la creatura, e la creatura con il suo Creatore. Ognuno sia attivo e vigilante, capace di sfruttare al meglio anche i momenti di attesa, di pausa e i trasferimenti in pullman.

“Benedetto sarai al tuo entrare e benedetto al tuo uscire” (Dt 28,6)

Visitare le terre bibliche – e in particolare la Terra del Signore! – è un privilegio che non tutti hanno la possibilità di sperimentare. Se si comprende quale grande dono di grazia si riceve attraverso il pellegrinaggio, tutto apparirà lieve, bello e utile.

Collaborazioni

Ufficio Pellegrinaggi della Custodia di Terra Santa (Roma)

Edizioni Terra Santa (casa editrice della Custodia di Terra Santa, Milano)

Commissariato della Custodia di Terra Santa per il Nord Italia

Associazione Amo-Fme Amici del Medio Oriente (di mons. Paolo Bizzeti SI)

Associazione Santo Sepolcro Foligno (di padre Giuseppe Battistelli ofm)

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