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dal16 set
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al23 set
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a partire da
850 €
8 giorni / 7 notti
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Tour dell’Armenia Partenza garantita - volo non incluso

Un viaggio alla scoperta dell’Armenia, della sua storia, della sua cultura, dei suoi centri spirituali, dei suoi abitanti e dei suoi paesaggi mozzafiato, per vivere momenti e incontri indimenticabili. Poco conosciuta dal punto di vista geopolitico ed economico, l’Armenia è ricca di una storia, di una lingua e di una cultura millenarie: il popolo armeno ha lottato per secoli per conservare la propria identità e la propria eredità culturale. Durante il vostro viaggio sarà possibile approfondire un passato eroico e un presente portatore di speranze. Si farà esperienza poi della leggendaria ospitalità armena, prendendo parte alla vita quotidiana e alla preparazione dei piatti tradizionali.  

Combinando spiritualità e architettura, alternando tradizione e modernità, questo soggiorno costituisce un tour completo della storia e della cultura dell’Armenia.

Il viaggio
da
sabato, 16 settembre 2017
a
sabato, 23 settembre 2017
durata
8 giorni / 7 notti
iscrizioni
 posti disponibili 
quota
€ 850
Partenza garantita
minimo 2 persone
Quota valida per
hotel 3* a Yerevan
Quota con hotel 4* a Yerevan
€ 950
Supplemento singola hotel 3* a Yerevan
€ 90
Supplemento singola hotel 4* a Yerevan
€ 125
Supplemento pensione completa (1 pranzo + 2 cene)
€ 70

1° giorno: ITALIA / YEREVAN

Partenza per Yerevan con voli individuali (normalmente si tratta di voli notturni).

2° giorno: YEREVAN / ETCHMIADZIN  

Il Vaticano degli Armeni con la prima chiesa cristiana armena

Il centro spirituale degli Armeni, Etchmiadzin, si trova nella valle dell’Ararat. Il nome significa “luogo dove discese l’Unigeto di Dio”: secondo la tradizione, l’origine di questo nome risale alla visione che ebbe Gregorio l’Illuminatore di Cristo che scende dal cielo in mezzo ad una nube di fuoco. Nel luogo indicato dal Cristo fu costruita la Cattedrale

Visitiamo la cattedrale di Etchmiadzin del IV secolo, dove si trova anche la residenza del catholicos di tutti gli Armeni, la porta di Tiridate del VII secolo, le chiese del VII secolo, dedicate a Santa Hripsime e Santa Gayane (le prime martiri armene), le rovine di Zvartnots del VII secolo. Se saremo qui di domenica, assisteremo alla messa nella cattedrale di Etchmiadzin con canti spirituali gregoriani. Pranzo a Yerevan in una taverna tipica e visita del Museo Storico dell’Armenia che include tesori con più di 3000 anni di storia. Cena libera. Pernottamento in albergo.

3° giorno: YEREVAN / GARNI / GHEGHARD / YEREVAN

Nel mondo della cultura ellenistica in Armenia e il monastero rupestre della Santa Lancia

Dopo la conquista macedone nel 331 a.C. e la successiva annessione al regno seleucide, l’Armenia divenne territorio di connessione tra il mondo greco-romano e il mondo iranico, rispettivamente prevalenti nell’area occidentale e in quella orientale. Pur soggetta alle influenze culturali delle due sfere, l’Armenia andò in quel periodo affermando, soprattutto dal I sec. a.C., la propria identità nazionale, fondando la propria capitale Artaxata in un sito alle pendici del monte Ararat. Il lungo regno di Tigrane II detto il Grande (95-55 a.C.), seguito da quello di Artavazde II (55-34 a.C.), segnò la massima espansione del regno di Armenia, divenuto ormai una delle principali aree di sviluppo della cultura ellenistica.

Dopo la colazione, partenza in scoperta di una delle meraviglie dell’epoca ellenistica, la fortezza ed il tempio di Garni che ospitava la residenza estiva del re Tiridate. L’edificio più importante del complesso è il tempio ionico, dedicato al dio Mithra, eccezionalmente sopravvissuto alla sistematica demolizione dei santuari pagani armeni operata dai primi cristiani. Proseguimento l’unico monastero rupestre di Ghegardavank del XIII secolo. Il suo nome significa “monastero della lancia”: secondo la tradizione qui fu per lungo tempo conservato un frammento della lancia con cui venne ferito il costato di Cristo sulla croce. Pranzo dagli abitanti del villaggio di Garni dove parteciperemo al rito della preparazione del lavash, il pane più popolare in Armena. La giornata finisce con una passeggiata nel Vernissage di Yerevan, il mercato artigianale. Cena libera. Pernottamento in albergo.

4° giorno: YEREVAN / SAGMOSSAVANK / AMBERD / HAGBAT

Viaggio nella cultura culinaria armena alle pendici del monte Aragats, il monte più alto dell’Armenia

La cucina armena è sopravvissuta tramandandosi di generazione in generazione sia sul territorio dell’Armenia che nelle varie diaspore in giro per il mondo. Le spezie e le verdure, il pesce e la carne, il pane, il sale, l’acqua alla fonte danno ai piatti armeni una gamma gustativa raffinata e irripetibile. I cantastorie armeni che giravano di villaggio in villaggio, tramandavano, insieme a leggende ed epiche storie di eroismo e di sopravvivenza, anche le regole per la coltivazione del suolo ed i modi di preparare cibi che combinavano i vari sapori dei frutti della terra.

Dopo la colazione lasciamo la città di Yerevan per dirigerci verso Haghbat, un bel villaggio che si apre sulla gola di Debed. Qui visitiamo il monastero di Sagmossavank, “monastero dei salmi” del XIII secolo e la fortezza di Amberd del VII-XIII secolo, costruita sulla confluenza dei fiumi Arkashen e Amberd. Pranzo presso una casa contadina di Haghbat, con presentazioni dei piatti più tradizionali della cucina armena. Cena e pernottamento in albergo.

5° giorno: HAGHBAT / AKHTALA / SANAHIN / DILIGIAN

Monasteri medievali armeni

I monasteri in Armenia sono numerosissimi e non ancora del tutto censiti. La fondazione di alcuni è fatta risalire all’epoca dell’evangelizzazione dell’Armenia da parte di S. Gregorio l’Illuminatore (IV secolo). Si trattava inizialmente di semplici cappelle a navata unica, simili ad eremi, alle quali in epoche successive furono integrati ed affiancati altri edifici fino alla creazione di vari e propri complessi monastici. Questi erano attivi come centri spirituali per la diffusione e il consolidamento della fede, come centri culturali per la produzione di manoscritti e svolgevano anche un’importante funzione di protezione della popolazione che abitava nei dintorni in caso di incursioni e devastazioni. Nei secoli XVII e XVIII essi furono più volte il punto di partenza per la diffusione di idee e iniziative per l’unità e la liberazione nazionale.

Dopo la colazione, partenza attraverso la gola di Debed, nella quale è nata la famosa opera armena “Anush”. Qui si trovano i complessi monastici di Haghbat e di Sanahin del X-XIII sec., patrimonio dell’UNESCO. Visiteremo anche il monastero medievale di Akhtala del XIII sec., dove sono rimasti intatti gli affreschi medievali. Continuazione per Diligian, attraversando i villaggi dei Molokans, popolazione di stripe russa che vicende storiche e religiose ha portato ai piedi dell’Ararat, mantenendo intatte la propria lingua e le proprie tradizioni. Pranzo in un ristorante tipico presso il villaggio di Haghbat, dove si mangia il migliore khorovats, carne e verdura allo spiedo sul fuoco. Cena e pernottamento presso una guest houde di Diligian o in albergo.

6° giorno: DILIGIAN / SEVAN / NORADUZ / NORAVANK / KHOR VIRAP / YEREVAN

L’arte dei khatchkar, croci di pietra disseminate sulla sponda del lago Sevan e il Monte Ararat, dove si posò l’arca di Noè

La tradizione e l’arte del khatchkar va considerata fra le manifestazioni più originali della cultura e del costume religioso dell’Armenia medioevale. Il khatchkar è il simbolo per antonomasia dell’arte armena cristiana: si tratta di una stele o lastra in pietra di forma rettangolare, il cui tema principale è la rappresentazione di una o più croci armene e i cui temi secondari sono costiuiti da disegni floreali e forme geometriche. Ogni “khatchkar” è originale e irripetibile. Un khatchkar si trova in piazza Sant’Ambrogio a Milano, in memoria del genocidio degli armeni del 1915.

Dopo la colazione si parte verso il sud dell’Armenia verso il Lago Sevan, dove visiteremo il monastero omonimo del IX secolo, il cimitero medievale di Noraduz e il caravanserraglio di Selim, posto sulla Via della Seta. Arrivo presso il monastero di Noravank. Pranzo presso il monastero e visita del complesso monastico del XIII–XIV secolo, patrimonio dell’UNESCO. Rientrando a Yerevan, sosta al monastero di Khor Virap, il cui nome che significa “fossa profonda”: sta ad indicare il luogo in cui San Gregorio l’Illuminatore fu tenuto prigioniero per lunghi anni, fino alla liberazione concessagli dal sovrano Trdat III. Dalle mura del complesso si può godere di una delle più belle viste dell’Ararat, il monte dove la tradizione biblica racconta si sia fermata l’arca di Noè dopo il diluvio. L’Ararat appare vicinissimo ed imprendibile, con le cime perennemente innevate e rese spesso evanescenti da un anello di nubi che ne circonda le pendici. Cena libera. Pernottamento in albergo a Yerevan.

7° giorno: YEREVAN

Una metropoli contemporanea con una storia antica

Yerevan, la capitale della Repubblica Armena è una metropoli contemporanea con una storica antica. È chiamata città rosa per il colore dei suoi edifici. Yerevan si trova in una valle circondata su tre lati da colline ed a sud-ovest si affaccia sulla pianura dell’Ararat con le cime ricoperte di neve del Monte Ararat.

Dopo la colazione incontro con la guida ed inizio delle visite, alla scoperta della città di Yerevan, con i luoghi e i monumenti principali: Piazza della Repubblica, Piazza dell’Opera, il Viale Settentrionale, il Monumento “Cascade”, l’Università Statale, il Parco della Vittoria con la statua “Madre Armenia”, la Cattedrale di San Gregorio l’Illuminatore, il Memoriale di Tsitsernakaberd (Memoriale del Genocidio) ed altri. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita al Museo del Matenadaran, dove è conservata una delle più grandi collezioni di manoscritti del mondo: 16477 opere, di cui 10958 manoscritti completi in armeno, 2049 frammenti di manoscritti in armeno, 2547 manoscritti in lingue straniere e 823 documenti diversi. Al termine, tempo libero. Cena di addio in un ristorante tradizionale, con canti e danze. Tempo per il riposo in albergo, poi, nella notte, trasferimento in aeroporto.

8° giorno: YEREVAN / ITALIA

Nelle prime ore della mattina, partenza con voli di linea individuali per l’Italia.

 

Quote e condizioni

La quota comprende:

  • Trasporto come da programma.
  • Trasferimento da e per aeroporto.
  • Servizio della guida parlante italiano.
  • Pasti: 7 colazioni, 5 pranzi, 3 cene.
  • Sistemazioni: 5 notti a Yerevan in hotel 3 o 4*; 1 notte ad Alaverdi (hotel Qefo) o a Diligian in guest house; 1 notte a Diligian in guest house.
  • Bibite (acqua gassata e naturale, tè, caffè) durante i pasti.
  • Vino durante l’ultima cena.
  • Acqua in pullman bus (1 bottiglia ½ litro a persona al giorno).
  • Escursione in barca sul lago Sevan.
  • Ingressi ai musei e siti indicate nel programma.
  • Mance ai camerieri dei ristoranti ed ai portieri degli alberghi.

La quota non comprende:

  • Volo aereo e tasse aeroportuali.
  • I pasti non indicati nel programma.
  • Mance alla guida e autista (obbligatorie, € 30 per persona).
  • Assicurazione contro le penalità di annullamento (6% della quota finale).

Bologna, 21 settembre 2016

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